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Martedì, 18 Luglio 2017 13:18

Dimagrimento estivo ed integrazione

Molto spesso, con l’arrivo della bella stagione e della fatidica prova costume, ci accorgiamo che qualche maglietta o pantalone (magari i nostri preferiti) non sono più così comodi come li ricordavamo… ed ecco arrivare la conferma di ciò che sospettavamo: quest’inverno abbiamo preso qualche chilo di troppo!
Non dobbiamo però preoccuparci più di tanto, possiamo infatti seguire qualche utile consiglio per ritrovare un po’ di benessere.

Le motivazioni per cui ci si ritrova con qualche chilo in più sono assolutamente normali.
E’ noto che con il freddo, a causa della maggiore dispersione termica del corpo, si ha bisogno di più energia per mantenere la temperatura a 36-37 gradi. Questa energia la prendiamo dal cibo, spesso accompagnato da un maggiore senso di fame, mangiando più di quanto il nostro reale fabbisogno richieda.
E’ vero inoltre che d’inverno circolano molti più cibi grassi e dolci di vario genere favorendo, in questo modo, l’introduzione di calorie in eccesso.

Contrariamente a quanto accade con le basse temperature, con il caldo generalmente l’appetito tende a diminuire (…e questa estate è veramente calda!!).
Ad aiutarci in questo periodo ci sono maggiori varietà di frutta e verdura, pesce e i sempre presenti latte e latticini. Tutti alimenti che apportano nutrienti ad alto valore antiossidante e protettivo,
come le vitamine, i minerali e i grassi polinsaturi e monoinsaturi.
Durante le vacanze capita stare tra amici anche con frullati di frutta fresca, bevande analcoliche e non zuccherate; al mare è più semplice scegliere pesce al forno o alla griglia invece che cibi ricchi di condimento.

Un’ ottima pratica per ritornare rapidamente in forma è ovviamente fare dello sport.
Con la bella stagione si può ricominciare a fare delle lunghe passeggiate sia a piedi che in bicicletta, migliorando così il tono muscolare e cardiaco bruciando più calorie.
A volte si pensa che facendo attività fisica la fame aumenti e che quindi si corra il rischio di mangiare di più di quanto si è consumato. In realtà se l’attività fisica viene fatta in modo costante, regolare e con la giusta intensità, può non solo aiutare ad eliminare i grassi accumulati ma fa diminuire il senso di fame e facilita così la perdita di peso, aiuta a rinforzare i muscoli e a tiene attivo il metabolismo con il giusto bilancio energetico.
Una buona abitudine è quella di mangiare almeno 3 frutti al giorno (anche frullati – purché bevuti appena preparati per evitare che si ossidino alcune vitamine) e di consumare frutta anche per i vari spuntini o merende.
Consumare tutta la verdura fresca che potete, almeno una porzione a pranzo e a cena o come break.
E’ importante inoltre bere almeno due litri di acqua al giorno.

Per tutti coloro che si sentono particolarmente stanchi e spossati o che comunque lamentano un malessere causato dal caldo e dalla fatica dati delle condizioni climatiche, è possibile integrare il proprio apporto energetico con prodotti che sono assolutamente ottimi per fronteggiare queste situazioni
Per esempio una integrazione di magnesio e potassio è assolutamente consigliata in condizioni di forte sudorazione o crampi – soprattutto se notturni.
Anche un forte apporto di omega 3 aiuta a combattere efficacemente i radicali liberi affinché questi non danneggino le nostre cellule.
Il processo biochimico è molto complesso ma basti sapere che gli antiossidanti sono amici delle nostre cellule e del nostro benessere. Questi aiutano a rallentare l’invecchiamento di organi e sistemi, comprese le cellule della pelle che d’estate possono essere danneggiate dai raggi Uv.
Sono ad esempio antiossidanti complessi vitaminici e minerali, flavonoidi e altri oligoelementi facilmente ritrovabili in molti integratori.

Per concludere… Una buona alimentazione, un apporto vitaminico e di antiossidanti corretto, uniti a una moderata ma costante attività fisica, possono essere la soluzione per un nuovo o ritrovato benessere fisico e - perché no – per una prova costume perfetta!

Dott. Marco Torelli

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Per comprendere l’importanza della protezione nei confronti del sole e capirne la necessità dobbiamo sapere che il totale delle radiazioni UV che arrivano ad interessarci superando i vari strati atmosferici si compongono nel seguente modo:

  • 5% UVB:  tali raggi vengono bloccati negli strati superficiali dell’epidermide  ma il loro elevato carico di energia induce all'eritema o scottatura, con le tipiche sintomatologie, nonché un danno diretto al DNA delle cellule basali dell’epidermide.
  • 95% della radiazione UV è costituita invece dagli UVA, a bassa energia, ma in grado di penetrare in profondità, giungendo fino al derma dove inducono stress ossidativo con danni cellulari a strutture dermiche importanti come collagene ed elastina. Ttali raggi in alcune occasioni sono responsabili di fotoallergie, fotodermatiti ma soprattutto del fenomeno di foto-immunosoppressione, con modulazione negativa (down-regulation) del sistema immunitario. Infezioni cutanee e abbassamento del livello di sorveglianza sullo sviluppo di cellule tumorali, ne sono le conseguenze più rilevanti. 

Cit. [All’esposizione solare, infatti, sono correlate diverse tipologie di lesioni cutanee pre-cancerose (cheratosi attinica) e cancerose quali il carcinoma basocellulare (BCC), il carcinoma spinocellulare (SCC), definiti NMSC cioè Non Melanoma Skin Cancer ed il melanoma. L’incidenza di queste lesioni è in crescita a livello mondiale, anche se la diagnosi precoce e le diverse terapie possibili hanno ridotto la mortalità in modo significativo.]


La fotoprotezione topica, e l’utilizzo di protettivi solari, è fondamentale per la protezione di tutti gli individui di ogni fascia d’età ed ha come obiettivo principale quello di minimizzare i danni derivanti dall’esposizione solare, consentendo tuttavia l’attivazione del sistema difensivo della melanogenesi.


In passato l’attenzione protettiva si concentrava quasi esclusivamente sui raggi UVB, proprio per la loro peculiarità di creare danno in forma acuta, oggi giorno i nuovi solari hanno allargato il fattore protettivo anche agli UVA   offrendo una protezione sicuramente più completa
I protettivi solari funzionano seguendo due modalità , la prima utilizzando filtri fisici (cioè in grado di riflettere meccanicamente i raggi UV come fossero uno specchio), la seconda utilizzando filtri chimici (che sono in grado di assorbire i raggi dannosi e riemetterli sotto altre forme).
Nei prodotti di qualità ed efficacia normalmente vengono introdotti due o più filtri oltre ad una serie di elementi che servono a migliorare l’efficacia, come per esempio la distribuzione omogenea , la discreta permanenza sulla pelle, resistenza all’acqua , capacità di ottenere l’efficacia in uno strato sottile , tutte proprietà a supporto della azione fotoprotettiva  .

I solari vengono identificati dal fattore di protezione o SPF  (Sunburn Protection Factor) in cui si esprime numericamente la capacità protettiva della formulazione nei confronti dei raggi UVB.
Qundi in base al periodo di esposizione, fosse il primo periodo o l’ultimo e in base alla permanenza all’esposizione, possiamo scegliere il solare più adatto alle nostre esigenze. Questo non è tuttavia l’unico modo o fattore per determinare la nostra scelta, basandosi infatti il fattore di protezione solo su i raggi UVB - secondo la raccomandazione della commissione europea e secondo il nostro ministero della salute - un protettivo solare dovrebbe avere anche filtri selettivi UVA

Un altro aspetto rilevante quando si utilizza un solare riguarda la quantità di prodotto che si applica. Solitamente si usa una quantità esigua, questa abitudine riduce in misura notevole la protezione. Ad esempio, dimezzare il quantitativo di prodotto applicato può ridurre da due a tre volte la protezione offerta.
Un consiglio di buon comportamento è quello di ripetere più volte la protezione durante l’esposizione solare sia per mantenere efficace i filtri sia per evitare che durante i bagni, docce o sudorazione, questi vengano eliminati.

Ovviamente va premesso che i protettivi solari non filtrano la totalità dei raggi UV ma è altrettanto vero che possono offrirci una seria protezione per la nostra pelle. Saper scegliere ed utilizzare i protettivi solari in modo informato e
consapevole, con particolare riguardo per i giovani e ancor di più per i più piccoli, rappresenta una difesa importante per tutelare la salute della pelle.

Dott. Marco Torelli

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